Statuto della S.r.l. “ C.A.A.F. – LEGA TOSCANA – L.N.C.M.”

Titolo I
Denominazione – sede – Durata

Art. 1

E’ costituita la società a responsabilità limitata denominata “C.A.A.F. – Lega Toscana – L.N.C.M. S.r.l..”. La società è retta dal presente statuto.

Art. 2

La società ha sede nel Comune di Firenze, all’indirizzo risultante da apposita iscrizione eseguita presso il Registro delle Imprese ai sensi dell’art. 111 – ter delle disposizioni di attuazione del Codice Civile.
L’ indirizzo potrà essere variato con decisione degli amministratori purché nell’ambito dello stesso Comune.
La società potrà istituire e sopprimere sedi secondarie, dipendenze, succursali, stabilimenti, filiali, agenzie, rappresentanze, uffici e depositi in Italia e/o all’estero, con l’osservanza delle vigenti norme legislative.

Art. 3

La durata della società è stabilita fino al 31 dicembre 2020, e potrà essere anticipatamente sciolta o prorogata anche dopo la scadenza (salvo in quest’ultimo caso il diritto di recesso spettante al socio che non vi abbia consentito, ai sensi dell’art. 2473 comma 1 del Codice Civile), con delibera dell’assemblea dei soci adottata nelle forme di legge e con le maggioranze previste nel presente statuto.

Titolo II
Oggetto sociale

Art. 4

La società ha per oggetto principale lo svolgimento dell’attività di assistenza fiscale prevista dall’art. 34 del D.Lgs. 09/07/97 n. 241, o da successivi provvedimenti legislativi disciplinanti la materia, nei confronti delle imprese associate alle organizzazioni che hanno costituito il Caaf, nonché alle persone fisiche titolari di redditi di partecipazione nelle imprese assistite, e comunque di tutti coloro nei confronti dei quali la legge concede facoltà di esercitare assistenza fiscale.
In particolare la società esercita l’attività di:
a) elaborazione e predisposizione delle dichiarazioni tributarie, nonché cura degli ulteriori adempimenti tributari;
b) redazione delle scritture contabili;
c) verifica della conformità dei dati esposti nelle dichiarazioni alla relativa documentazione;
d) invio all’amministrazione finanziaria delle dichiarazioni fiscali.
Ciò potrà avvenire in modo diretto o tramite una o più società di servizi aventi le caratteristiche previste dall’art. 11 del D.M. 31/05/99 n. 164, comunque sotto diretto controllo del Caaf che se ne assume la responsabilità.
La società potrà inoltre, a richiesta degli utenti, previa effettuazione dei controlli previsti dalla legge, far apporre sulle dichiarazioni da essa predisposte, il visto di conformità, a cura del responsabile dell’assistenza fiscale; così come, sempre a richiesta dell’utente, potrà essere rilasciata dal responsabile l’asseverazione relativamente ai dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore come previsto dall’art. 35 comma 1 lettera b) D.Lgs. 241/97.
Indipendentemente dall’assistenza fiscale la società potrà effettuare per chiunque l’invio telematico delle dichiarazioni fiscali annuali, periodiche e tutto quant’altro sarà oggetto di invio telematico all’amministrazione finanziaria, al registro delle imprese e ad altre pubbliche amministrazioni.. Potrà curare tutti gli adempimenti in materia di lavoro, previdenza e assistenza sociale dei lavoratori dipendenti da imprese artigiane e da altre piccole imprese costituite anche in forma di società cooperativa.
La società potrà inoltre prestare, nei confronti di chiunque, servizi amministrativo-contabili e di elaborazione dati ed ogni altra attività utile alle imprese, quali ad esempio studi e ricerche, formazione, certificazione di qualità, con esclusione delle attività riservate dalla legge agli iscritti negli ordini professionali, albi e ruoli.
La società infine si promette di svolgere iniziative per la promozione della cultura e della pratica cooperativa e le attività di animazione, informazione, sostegno, consulenza nei confronti delle imprese cooperative, nonché tutte le attività volte a garantirne il più agevole rapporto con la pubblica amministrazione.
La Società potrà, altresì, compiere tutte le operazioni, aventi per oggetto beni mobili od immobili, commerciali, finanziarie, nei limiti indicati più oltre, che siano reputate necessarie ed utili per il perseguimento dello scopo sociale e per l’espletamento dell’oggetto sociale. Essa potrà, comunque, compiere tutte quelle operazioni che l’Organo Amministrativo reputi utili alla gestione, ivi inclusa la compravendita di beni immobili, la locazione, la sublocazione dei medesimi, anche se condotti in locazione finanziaria, e qualsiasi altra operazione concernente tali beni, che rechi vantaggio alla gestione sociale.
Essa potrà stipulare contratti di somministrazione con imprese, Enti pubblici o privati, associare a sé anche temporaneamente, in partecipazione, altre Società, Imprese o persone.
La società potrà prestare fidejussioni, avalli e altre garanzie, anche reali, a favore di terzi e a vantaggio dei soci e ciò anche a titolo gratuito.
Essa potrà assumere interessenze e quote di partecipazione, anche azionarie, in altre Società od Imprese aventi scopi affini, analoghi, o complementari, o, comunque, quando tali operazioni rivestano utilità, a giudizio dell’organo amministratore, precisandosi che l’eventuale svolgimento di attività finanziaria utile agli scopi sociali e l’assunzione di partecipazioni, non debbano avvenire, nè in via prevalente, nè nei confronti del pubblico e, comunque, nell’osservanza delle prescrizioni contenute nel D.Lgs 1.9.1993 n. 385, e di eventuali successive norme che regolino la materia.

Art. 5

La società può acquisire dai soci versamenti in conto capitale o a fondo perduto, senza obbligo di rimborso, ovvero stipulare con i soci finanziamenti con obbligo di rimborso, anche senza corresponsione di interessi, nei limiti in cui ciò non costituisca raccolta di risparmio secondo i criteri di cui alla delibera del Comitato Interministeriale per il Credito e il Risparmio del 03.03.1994 ed alle istruzioni della Banca di Italia di cui alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 289 del 12.12.1994 e sempre nel rispetto della normativa di legge o regolamentare tempo per tempo vigente.
I finanziamenti dei soci in favore della società potranno essere fruttiferi o infruttiferi di interessi secondo le modalità negoziali stabilite di volta in volta e potranno essere effettuati, con il consenso di tutti i soci, anche non proporzionalmente alle quote possedute e comunque con le modalità previste dalle norme emanate o emanande in materia.
Con il consenso di tutti i soci, i versamenti dei soci, sia in conto futuro aumento di capitale sociale, sia a fondo perduto, potranno essere eseguiti anche in modo non proporzionale alle quote possedute.
Il rimborso dei versamenti e/o dei finanziamenti ai soci potrà essere eseguito nei limiti e nelle forme di legge, tempo per tempo vigenti.

Titolo III
Capitale sociale – Domicilio dei soci

Art. 6

Il capitale sociale è stabilito in Euro 180.000,00 (centottantamila virgola zero zero) ed è diviso in quote ai sensi di legge.
Possono essere soci solo i soggetti di cui all’art. 32 D.Lgs. 09/07/97 n. 241.
Le quote non sono trasferibili se non a favore dei soggetti di cui al precedente comma e con l’osservanza delle disposizioni ministeriali emanate con D.M. 31/05/99 n. 164.
In caso di trasferimento della quota sociale agli altri soci spetterà il diritto di prelazione, da esercitarsi, a parità di condizioni, in relazione alla quota capitale posseduta.
Al fine di consentire l’esercizio di tale diritto, il socio che intende trasferire la propria quota o parte di essa dovrà comunicare agli altri soci la propria volontà di cessione mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, indicando tutte le condizioni dell’offerta comprese le generalità dell’acquirente, il prezzo e le relative modalità di pagamento. Il diritto di prelazione dovrà essere esercitato dagli altri soci entro trenta giorni, decorrenti dalla data di ricevimento delle rispettive offerte, dichiarando all’offerente, con identica comunicazione, la volontà di rendersi acquirente alle stesse condizioni della parte ad essi spettante ed eventualmente di quelle per cui non risultasse esercitato il diritto di prelazione. La mancata risposta avrà valore di rinunzia all’esercizio del diritto medesimo.

Art. 7

Il domicilio dei soci per i loro rapporti con la società è quello risultante dal libro dei soci.

Art. 8

Nel caso di pegno, usufrutto o sequestro delle partecipazioni si applica l’articolo 2352 del codice civile salvo quanto disposto dal terzo comma dell’articolo 2471 C.C.

Art. 9

La qualifica di socio comporta l’accettazione dell’atto costitutivo della società e dello statuto sociale nel suo complesso ed in ogni sua parte e di tutte le deliberazioni dell’assemblea dei soci, validamente adottate.

Art. 10

Ad ogni socio compete il diritto di recesso, che può essere esercitato con le modalità ed i termini previsti dalla legge.

Art. 11

In caso di aumento del capitale sociale mediante nuovi conferimenti le quote sono riservate ai soci in proporzione alle partecipazioni possedute da ciascuno di essi, secondo le norme di legge vigenti.

Titolo IV
Decisioni dei soci – Assemblee

Art. 12

Tutte le decisioni dei soci devono essere assunte in assemblea, nel rispetto del metodo collegiale.
Le assemblee sono convocate dall’organo amministrativo con lettera raccomandata anche a mano, per telegramma, a mezzo telefax o posta elettronica da inviare ai soci al domicilio risultante dal libro soci almeno 8 (otto) giorni prima della data fissata per la riunione.
Nei casi d’urgenza, la convocazione può avvenire a mezzo telegramma da inviarsi ai soci al domicilio risultante dal libro soci almeno tre giorni prima della riunione.

Art. 13

Ogni socio può farsi rappresentare nell’assemblea, con atto di delega scritto, anche da terzi non soci, nei limiti previsti dall’art. 2372 del Codice Civile. La regolarità della delega sarà accertata dal Presidente dell’Assemblea.
La delega deve restare depositata agli atti della società, ai sensi dell’art. 2479–bis comma 2 Codice Civile.

Art. 14

L’assemblea per l’approvazione del bilancio è convocata entro centoventi giorni dalla chiusura di ogni esercizio sociale, ovvero entro centottanta giorni, se la società sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato o quando lo richiedano particolari esigenze relative alla struttura e all’oggetto della società. In questi casi gli amministratori segnalano le ragioni della dilazione nella relazione sulla gestione prevista dall’art. 2428 del Codice Civile, come richiamato dall’art. 2478-bis del Codice Civile, salvo quanto disposto dall’art. 2435-bis del Codice Civile.
Inoltre, l’assemblea sarà tenuta ogni qualvolta uno o più amministratori o tanti soci che rappresentino almeno un terzo del capitale sociale lo riterranno anche solo opportuno.

Art. 15

L’avviso di convocazione dovrà contenere l’indicazione degli argomenti posti all’ordine del giorno, della data, dell’ora e del luogo della riunione.

Art. 16

L’adunanza potrà tenersi anche in luogo diverso dalla sede sociale, secondo le norme di legge.
L’assemblea è validamente costituita anche senza l’osservanza delle formalità stabilite per la convocazione quando è presente, in proprio e/o per delega, l’intero capitale sociale, siano presenti o informati tutti gli amministratori e, se nominati, i sindaci o il revisore.
Il voto del socio vale in misura proporzionale alla sua partecipazione al capitale sociale.

Art. 17

Se non è diversamente previsto da disposizioni inderogabili di legge o dal presente statuto, l’assemblea dei soci è regolarmente costituita quando sono presenti tanti soci che rappresentino almeno la metà del capitale sociale e delibera validamente, sulle materie di sua competenza a maggioranza assoluta del capitale sociale presente in assemblea con diritto di voto.
Le assemblee saranno presiedute dall’Amministratore unico o dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in difetto, da persona designata dai soci intervenuti, i quali nomineranno anche un segretario, a meno che il verbale venga redatto da un Notaio, ai sensi di legge .

Art. 18

Possono intervenire all’assemblea tutti i soci iscritti nel libro soci al giorno dell’adunanza.
Nelle assemblee in cui il verbale non sia redatto in forma pubblica, è inoltre consentito l’intervento mediante mezzi di telecomunicazione, come a mezzo teleconferenza o videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati dal Presidente e da tutti gli altri intervenuti, che sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti discussi, che sia loro consentito lo scambio di documenti relativi a tali argomenti e che di tutto quanto sopra venga dato atto nel relativo verbale.
Verificandosi tali presupposti, l’assemblea si considera comunque tenuta nel luogo in cui si trova il Presidente e dove deve anche trovarsi il segretario della riunione, al fine di consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale.

Art. 19

Nelle assemblee in cui si delibera sulle materie di cui ai numeri 4) e 5) del secondo comma dell’ art. 2479) Codice Civile il verbale sarà redatto da un notaio, in conformità di quanto previsto dell’ art. 2480 del Codice Civile.

Titolo V
Consiglio di amministrazione

Art. 20

La società è amministrata da un Amministratore unico o da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero dispari di membri non inferiore a tre e non superiore a sette nominati dai soci all’unanimità in sede di atto costitutivo, o nominati dall’Assemblea, la quale, prima di procedere alla nomina, determinerà anche il numero e la durata del mandato, che può essere anche a tempo indeterminato. In caso di nomina a tempo determinato gli amministratori sono rieleggibili. Gli amministratori possono essere non soci, comunque tutti gli amministratori dovranno possedere i requisiti previsti dall’art. 8 del D.M. 31.05.1999, n. 164.
Il Consiglio d’Amministrazione, se ciò non sia stato fatto dai soci all’unanimità in sede di atto costitutivo o dall’assemblea dei soci con le maggioranze previste nel presente statuto, sceglie tra i suoi membri il Presidente e può nominare anche uno o più Vice-Presidenti, che sostituiscano il Presidente in caso di assenza o di impedimento.
La sostituzione dei membri del Consiglio di Amministrazione e’ regolata dalle norme di cui all’ art. 2386 del Codice Civile.
Si potrà tuttavia evitare la sostituzione operata dal Consiglio di Amministrazione, convocando immediatamente l’assemblea per gli opportuni provvedimenti.
Gli amministratori, salvo espressa deroga accordata dall’ assemblea dei soci all’atto della loro nomina o dai soci all’unanimità in sede di atto costitutivo, sono tenuti ad osservare il divieto di concorrenza stabilito ai sensi dell’art. 2390 del Codice Civile.
Il Consiglio di Amministrazione si riunisce e delibera, di norma, nella sede sociale oppure anche in luogo diverso, secondo le disposizioni di legge, tutte le volte che il Presidente oppure il Vice-Presidente lo ritengano opportuno, o quando ne sia fatta richiesta scritta al Presidente o al Vice-Presidente da almeno tre amministratori.
Il Consiglio viene convocato, ai sensi di quanto previsto nel precedente capoverso, con lettera raccomandata, anche a mano, per telegramma, a mezzo telefax o posta elettronica da inviare agli amministratori ed ai sindaci, ove nominati almeno 5 (cinque) giorni prima della data fissata per la riunione.
Nei casi d’urgenza, la convocazione può avvenire a mezzo telegramma da inviarsi almeno 24 (ventiquattro) ore prima della riunione.
Il Consiglio si può comunque riunire anche senza il rispetto di tali formalità purché siano presenti la totalità dei Consiglieri e se esistente, il Collegio Sindacale.
E’ inoltre consentito l’intervento alle riunioni del Consiglio di Amministrazione mediante mezzi di telecomunicazione, come a mezzo teleconferenza o videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati dal Presidente e da tutti gli altri intervenuti, che sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti discussi, che sia loro consentito lo scambio di documenti relativi a tali argomenti e che di tutto quanto sopra venga dato atto nel relativo verbale.
Verificandosi tali presupposti, la riunione del Consiglio di Amministrazione si considera comunque tenuta nel luogo in cui si trova il Presidente e dove deve anche trovarsi il segretario della riunione, al fine di consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale.
Sono escluse espressamente forme di decisioni da parte del Consiglio di Amministrazione diverse da quella collegiale realizzata con la convocazione e la riunione contestuale, anche secondo le modalità previste dal presente articolo.

Art. 21

Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della società e può quindi compiere tutti gli atti necessari al raggiungimento dello scopo sociale.
Il Consiglio di Amministrazione, conformemente all’art. 2381 del C.C. potrà delegare parte delle proprie attribuzioni ad uno o più dei suoi membri, anche disgiuntamente, determinandone le attribuzioni, i poteri ed i limiti della delega. Non possono essere delegate la attribuzioni indicate dall’art. 2475 comma 5 del Codice Civile.
L’eventuale compenso dei componenti l’organo amministrativo, nonché la possibilità di concedere gettoni di presenza saranno deliberati dall’assemblea dei soci, con le maggioranze previste al precedente art. 17. Agli amministratori spetterà comunque il rimborso delle spese sostenute per ragione del loro ufficio,
Il Consiglio di Amministrazione, ove non vi abbia provveduto l’assemblea, determina i compensi per i suoi membri investiti di particolari cariche.
L’organo amministrativo può nominare Direttori Generali, determinandone i poteri e le attribuzioni ed eventualmente conferendo loro la rappresentanza della società, con potere di firma individuale o congiunto, per il compimento di specifici atti o categorie di atti, sempre nei limiti delle funzioni delegate e nelle forme di legge.
L’organo di amministrazione o i soci all’unanimità in sede di atto costitutivo potranno attribuire, anche a terzi, specifici poteri relativamente all’espletamento degli incombenti in materia di sicurezza sul lavoro nonché per adempimenti procedurali relativi a singoli affari o categorie di affari e nel rispetto delle forme di legge.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione, il Vice-Presidente del Consiglio di Amministrazione, i consiglieri delegati, nei limiti delle proprie attribuzioni delegate, sono autorizzati a conferire procure a terzi, ma sempre con riferimento a specifici atti o categorie di atti e con le forme prescritte dalla legge.
Tra l’altro, quindi rientra nel potere dell’ amministratore unico o del consiglio di amministrazione anche la scelta e l’attivazione di uffici decentrati, la nomina del/dei responsabile/i dell’assistenza fiscale del Caaf e la definizione di ogni rapporto tra lo/gli stesso/i ed il Caaf. Il/i responsabile/i dell’assistenza fiscale dovrà/dovranno avere i requisiti previsti dalle disposizioni di legge che disciplinano i Caaf e potrà/potranno essere legato/i alla società da rapporto di lavoro autonomo o subordinato.
Può redigere il Regolamento interno da sottoporre poi alla approvazione dell’assemblea ordinaria.

Art. 22

Per la validità delle deliberazioni del Consiglio è necessaria la presenza della maggioranza degli Amministratori in carica. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti dei presenti.

Titolo VI
Rappresentanza sociale

Art. 23

La rappresentanza della società per il compimento di tutti gli atti che rientrano nell’oggetto sociale, di fronte ai terzi ed in giudizio, compete all’Amministratore unico o al Presidente del Consiglio di Amministrazione; al Vice-Presidente per i casi di impedimento o di assenza del Presidente e, disgiuntamente, a ciascuno degli amministratori delegati e con le modalità previste dalle deleghe loro conferite.

Titolo VII
Controllo

Art. 24

Verificandosi i presupposti di legge, o per volontà dell’assemblea, si provvederà alla nomina di un revisore o del Collegio Sindacale composto da 3 (tre) membri effettivi e 2 (due) membri supplenti, nominati dall’assemblea stessa, che resteranno in carica per tre esercizi e scadranno alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica. Resta inteso che in caso di nomina del collegio sindacale, tale organo eserciterà anche il controllo contabile.
L’assemblea provvederà altresì alla nomina del Presidente del collegio ed alla determinazione dell’emolumento spettante ai membri effettivi del medesimo.
Inoltre tutti i componenti il Collegio Sindacale dovranno possedere i requisiti previsti dall’art. 8 D.M. 31/5/99 n. 164.
In mancanza del Collegio Sindacale ciascun socio ha diritto di avere dall’organo amministrativo, notizie sull’andamento della gestione sociale e di consultare i libri sociali. I soci che rappresentano almeno un terzo del capitale sociale hanno inoltre il diritto di fare eseguire annualmente, a proprie spese, la revisione della gestione.

Titolo VIII
Esercizio sociale e bilancio

Art. 25

Gli esercizi sociali hanno inizio con il primo gennaio e terminano con il trentuno dicembre di ogni anno.
Alla fine di ogni esercizio il Consiglio di Amministrazione redige, a norma di legge, l’inventario e il bilancio costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico e dalla nota integrativa, opportunamente corredato da una relazione sull’andamento della gestione, ove prevista per legge.

Art. 26

Il bilancio è presentato all’assemblea dei soci nei termini previsti dall’art. 14 del presente Statuto ed è sottoposto all’approvazione di questa con le maggioranze previste dall’art. 17 che precede.

Art. 27

Degli utili netti, quanto previsto per legge sarà destinato a riserva legale; quanto residuato, potrà essere ripartito tra i soci in misura proporzionale alla partecipazione da ciascuno posseduta, salvo diversa destinazione deliberata dall’assemblea.
Il pagamento dei dividendi, nel termine fissato dall’assemblea, sarà effettuato presso la sede sociale.

Titolo IX
Scioglimento della società e liquidazione

Art. 28

Addivenendosi per qualsiasi causa allo scioglimento ed alla liquidazione della società, l’Organo Amministrativo contestualmente all’accertamento della causa di scioglimento, deve convocare l’assemblea dei soci affinché questa, con le maggioranze previste per le modificazioni dell’atto costitutivo, deliberi su quanto previsto dalla legge e in particolare su:
a) il numero dei liquidatori e sulle regole di funzionamento del collegio in caso di pluralità di liquidatori;
b) la nomina dei liquidatori, con indicazione di quelli cui spetta la rappresentanza della società;
c) i criteri in base ai quali deve svolgersi la liquidazione, i poteri dei liquidatori e gli atti necessari per la conservazione del valore dell’impresa.

Art. n. 29

Alla fine di ogni esercizio sociale i liquidatori redigeranno il bilancio a norma di legge. Compatibilmente con la natura, la finalità e lo statuto di liquidazione saranno applicate le disposizioni degli articoli 2423 e seguenti Codice Civile.

Art. 30

Per quanto non previsto nel presente Statuto e nell’atto costitutivo, valgono le disposizioni di legge in materia di società a responsabilità limitata e specificamente quelle previste in materia di assistenza fiscale.